LIBERTÉ

BLOG - by Sandy

La finale di Sanremo 1

SANREMO 2020 Vedo, penso, scrivo e descrivo: ecco ciò che ho fatto tra sabato e domenica di un'anonima settimana di febbraio sintonizzato su Rai 1 con Il Settantesimo festival di Sanremo.

SANREMO 2020 La sera dell'8 Febbraio 2020 io la sto passando così: televisione sintonizzata su Rai 1, gatto e computer per creare un piccolo reportage della serata che verrà pubblicato l'indomani...Ce la faremo :-) Inizio subito:
Arma lyramque cano...Canto dell'Arma (dei carabinieri) e della cetra: ecco l'inno nazionale d'Italia che ci ricorda di essere uniti e di sacrificare noi stessi per il benessere della patria. Niente di più antico e obsoleto... Oltre a azzeccare in pieno con le perfomance, il festival di Sanremo ha quest'anno tentato di essere un evento educativo volto a sensibilizzare l'ormai triste, infelice e analfabeta Italia su temi di grande attualità come i pari diritti dei sessi e la prima gaffe del conduttore, i diritti del mondo gay con Tiziano Ferro baciato da uno dei due e anche l'Eros nella Bibbia con il cantico dei cantici e Benigni che ci vuole forse aprire gli occhi sulla Chiesa.
1. Michele Zarrillo con Nell'estasi o nel fango...Me lo sono dimenticato: ho accesso il computer troppo tardi :-/
2. Elodie con Andromeda, scritta da Mahmood: ha veramente un bel ritmo, fin troppo...Penso che sia qui più importante il ritmo della canzone che la sua voce, passionale ma non così potente. VOTO: 7, per le belle parole.
Entra ora la zia degli italiani per autonomasia, Mara Venier, e si toglie le scarpe per scendere le ripide scale del festival...Come sempre indossa l'abito della zia un po' ingenua "Ah...Questo è il momento serio" che la rende nello stesso tempo per metà oca giuliva e per metà simpatica figura. E qui il nostro caro Amadeus le consegna il mazzuolo di chiavi per Domenica In, una tradizione così consolidata da meritarsi un posto anche nel mio cervello: scena vista, rivista e stravista!
3. Enrico Nigiotti con Baciami Adesso, con il suo PATHOS potrebbe creare un nuovo gruppo scultoreo stile Laocoonte dove riesce a farsi baciare dall'amata per sfinimento "baciami, baciami, baciami adesso"...Saffo è stata più originale! VOTO: 6- (sei meno), si può fare di più.
Dopo la pubblicità entra Fiorello e ci ricorda come Sanremo abbia avuto l'effetto coronavirus sul surriscaldamento globale in confronto delle altre news: si parla solo di questo e null'altro. Amadeus, mantenendo la promessa di ieri sera, è entrato sul palco con il parrucchino per simulare Maria De Filippi, immagine poi ripresa dai selfie davanti al televisore di Gianni Morandi. Entrambi, autoproclamati gli Amarello, cantano insieme una canzone del suddetto cantante, Un Mondo d'Amore...Combinando un bel pasticcio melodico.
4. Irene Grandi con Finalmente io, testo e musica di Vasco Rossi con altri. È molto graziosa come canzone: Irene ha una voce molto potente, il testo è uno scoppio di emozioni interiori con un Vasco rock di sottofondo...Per me rappresenta una persona a tutti gli effetti fatta "così": fa venir voglia di ballare e buttare all'aria tutto, lei e i suoi violini! Questa canzone spacca! VOTO: 9. Subito dopo entra Diletta Leotta, già vista a Sanremo la prima serata...La trovo simpatica come un gatto arrabbiato.
5. Alberto Urso da Amici 2019 con il Sole a est, non mi piace. Sarà che non mi piace troppo il canto lirico contemporaneo però...lo trovo un po' una lagna. Così come i suoi vestiti: sembra uno dei miei cari compagni di scuola...Ok seguire la moda, ma non troppo. VOTO: 6 1/2 (sei e mezzo), perché in fondo ha una bella voce...
6. Diodato con Fai Rumore, dirige il maestro Rodrigo d'Erasmo che ha una bella testa. Questa canzone ha un bel ritmo e possiede anche un significato stupefacente: fare rumore con grande rispetto e cortesia. Ottimo l'abbigliamento, per rimanere a tema, e voce tanto mistica quanto intrigante...Che cosa vorrà dire? VOTO: 8, mi piace.
Entra dopo la reclame Sabrina Salerno, colei che cantò Boys, Boys, Boys nell'antichità classica. Erano i presentatori "I 3 di via Massena" e dopo tanti anni si sono ricongiunti. Lode ad elli!
7. Marco Masini con Il Confronto, con la sua voce "matura" mi ricorda un saggio Seneca del secondo millennio. Con il suo pianoforte crea sia un'immagine che una melodia ritmata che rompe previa variatio latina con un gran cambiamento di voce, penso che vada in falsetto ma io non lo so...I violini in sottofondo alla fine contribuiscono a creare questa specie di epistola a Lucilio, ottimo. VOTO: 7/8 (sette all'otto).
Leo Gassman, per aver vinto la categoria nuove proposte ieri al festival, ci ripropone Vai bene così. A me sinceramente piacevano di più gli Eugenio in Via di Gioia giusto perché ha una buona voce ma non è matura come quella di Marco Masini quindi il Seneca della situazione non può essere lui. La canzone non mi dispiace troppo con il tamburo, o tamburo basco, mi si conquista facilmente così con il fantastico coro sebbene non possa dirmi quali siano o meno i miei errori. Non voto poiché non è in gara questa sera. Poi nella pubblicità l'Amica Geniale ha rotto le scatole, basta. Ricomincia: Tiziano Ferro ci da dei consigli sulla vita perchè ormai si sente un anziano senatore: tra una settimana compirà 40 anni. Non sono sbagliato, nessuno lo è: non accetto speculazioni sul tema, a 40 anni ormai. Di nuovo il Sanremo educativo si fa sentire: questa volta però il discorso è breve ma intenso, ci fa capire che il miglior modo per vivere bene è accettarsi per come si è. Canta poi "Alla mia età", "Ed ero contentissimo" e "Per dirti ciao". Non voto. Diletta Leotta, conduttrice televisiva di calcio ci informa che il Verona ha vinto 2 a 1 contro la Juventus.
8. Piero Pelù con Gigante, a me ricorda tanto Vasco però Vasco è più famoso. Ha una strana giacchetta e ha scritto Tu 6 molto di + sulla sua pancia. La canzone è ritmata, mi viene voglia di ballare: è stravagante, interessante ma c'è qualcosa che ho già sentito...Entrato in mezzo al pubblico, ruba la borsa di una gentil donzella di pregio nomata. In fondo questa è una canzone contro il bullismo quindi: VOTO 8 1/2 (otto e mezzo). Entra una persona, una nuova valletta: mi son dimenticato il nome.
9. Levante con Tikibombom, ha una bella testa. La sua canzone non è solo ben ritmata: la sua voce ha grande rilevanza e il significato è per me il più bello! Premia chi non è nella massa, chi decide di essere proprio ciò che vuole...Siamo luci di un'altra città, Siamo terre mai viste prima, Siamo noi: Adoro proprio questa canzone...Mi rappresenta! VOTO: 9 e basta.
Attenzione, attenzione: gli Eugenio in Via di Gioia stanno cantando Tsunami al Nutella Stage, ottima cosa...Comunque hanno vinto il premio Mia Martina e non è poca cosa. Ora si vede Bianca Guaccero, una presentatrice della Rai che vedo ogni tanto a "Detto Fatto", che con Enrico Ruggeri promettono di creare una storia da cantare su tre serate ben distinte...Sarà un successone!
10. I pinguini tattici nucleari con Ringo Starr che ci dice che a una certa avrà bisogno del pubblico, ci chiama lui. È una canzone simpatica, da ballare e da cantare senza pensare più come proprio si sente dalle parole...Ecco Mara che canta il ritornello con il front man! Basta: ho bisogno di leggerezza e di ballo! Evviva! VOTO: 8 1/2 (otto e mezzo), perché il significato non è pari agli dei.
11. Achille Lauro entra vestito da gran dama del 1500 con Me ne frego, questo è fuori come un balcone. Inizia a svestirsi: si toglie il primo strato e anche la collana molto larga, non so come si chiami, e si avvicina al chitarrista vestito di nero con pantaloni corti e camicia fucsia. Egli ha i capelli blu e degli occhiali stravaganti...Ora si vede come Achille abbia dei pantaloni rossi dello stesso colore che hanno le scarpe con tacco. Cerca di strozzare il chitarrista che poi bacia e via ancora uno strato...Canzone unica come l'esibizione. Io penso di non saper come votare...VOTO: infinitamente complicato, per la sua folle ma egocentrica follia. Mi ha interdetto.
Dopo la pubblicità, ci sono dei pesci che sguazzano per l'intero studio: MESSAGGIO GREEN con di sottofondo "What a Wonderful World" creando quindi un'atmosfera lussureggiante, quasi sacra. Alcune figure ballano e si sentono alcuni bambini dalla scuola elementare di Alessandro Volta di Sanremo leggere alcuni pensieri circa il cambiamento climatico. Adulti, per favore, PENSATECI!
12. Junior Cally senza maschera con No grazie, "sembra un impiegato del catasto" senza maschera si legge su Facebook mentre il maestro ricorda molto con la sua testa un ananas. È una canzone rivoluzionaria, ce l'ha contro il mondo politico e civile sembra. Sia la sua voce che il sottofondo melodico sono mediocri, tolto il fatto che il rap non mi piace si può comunque fare di più da tutti i punti di vista: significato, armonia della voce e armonia della musica. Non merita più di una sufficienza...e son stato gentile. VOTO: 6. Sono le ore 23.36 e siamo solo alla metà...Ce la faranno a stare nel tempo? Me lo auguro.
13. Raphael Guarazzi con Carioca, all'inizio entra una piccola strana banda del paese...La canzone mi ricorda tanto una vecchia melodia popolare, lui con quel pianoforte sembrano usciti dal 1950...È un po' strano sentire questo e anche veder due bambini che vestiti da popolani degli anni cinquanta ballano qualcosa di molto classico unito anche a variatio latine...Trovo la canzone vecchia, fuori moda...VOTO: 5/6 (cinque al sei), di più non do...
14. Tosca che arriva direttamente scalza e si mette i tacchi dopo le scale con Ho amato tutto, non l'ho ancora sentita questa canzone...Vediamo un po': non lo so, mi sembra musica classica. Non è propriamente il mio genere...preferisco le canzoni da ballare e cantare stando leggeri senza pensare. VOTO: 6+, accettabile ma non comprensibile da me. Le han dato un bel mazzo di fiori
Le tre giurie sono: demoscopica, sala stampa e televoto con rispettivamente 33, 33 e 34 percento di punti ai voti finali. L'Eurovision è fatto molto meglio: organizzato per durare non troppo ed essere sempre interessante: ho mal di testa e perdo i colpi :-/
15. Francesco Gabbani con Viceversa, canzone allegra che mi ricorda tanto "Elio e le storie Tese" per l'inizio ma anche per il corista che fischietta. Mi piace abbastanza per le pause tra le varie parti di una frase: creano PATHOS e fan si che mi possa ben ricordare le parole della canzone. Il sottofondo ogni tanto non è proprio così spettacolare mentre in altri momenti mi ricorda un brano salvato sulla mia playlist di Youtube, domani se mi ricordo lo posto nel prossimo articolo. VOTO: 7, penso che sì sia bella ma è altresì bello che fa parte di melodie già sentite e riassemblate: non merita di vincere per me. Pubblicità, basta pubblicità. Vi prego, vi supplico. BASTA!
16. Rita Pavone con Niente (Resilienza 74), è una canzone fatta da una persone che non è una Millenial. E si sente. Come si sente anche la voce che da un po' dei segni di cedimento sebbene ancora rimanga molto decisa...Vento non mi piegherà mai più recita la canzone: rimane una donna arzilla che ci vuole sottolineare la sua forza. VOTO: 7, che bella che è la pubblicità della Liguria turistica! Una sinfonia di emozioni
17. Le Vibrazioni con Dov'è, dirige il maestro Beppe Vessicchio, l'esordio non coincide con l'inizio della canzone. C'è il traduttore in lingua dei segni che oltre a parlare balla anche la canzone. Brano molto sensuale: è pieno di Pathos sia grazie al significato che al buon sottofondo che alla bella voce del front man! Il sottofondo ogni tanto ricorda qualche canzone anni '80, nella quale si sente un'armonia stile organo, prima o poi mi verrà in mente un nome. Bella canzone, bella canzone. 8 1/2 (otto e mezzo), per la semplicità di espressione.
Ecco il tg sessanta secondo ove una buona ragazza ci ha narrato le news più importanti: non le han dato neanche una sediola! Poverina. Passa Biagio Antonacci che canta "Ti saprò aspettare", "Iris" e altre due canzoni. Non ha più voce ormai...C'è Pathos ma ho sonno ormai! Stop, voglio sapere chi vince!
18. Anastasio, ha la faccia da buon cattivo ragazzo, con Rosso di Rabbia, dirige l'orchestra il maestro Enrico Meloggi ovvero l'Ananas per la testa. L'esordio ovvero il cambiamento di voce cade troppo presto: non mi piace. Uno stile tra il rap e rock, con il sottofondo musicale che cerca di invadere il campo alla voce mentre questo canta velocemente e io non riesco a seguirlo. Si sente: c'è Pathos, il panico panico, ma la rabbia si sa porta a brutte cose... VOTO 6-, troppo monotono.
19. Riki con Lo sappiamo entrambi, ha una voce incisiva ma da ragazzino...canta di una situazione reale, mi posso immergere nel suo racconto, però l'armonia della musica nel sottofondo è comune. L'ho già sentita e quasi prevedibile: non mi piace la variatio che ha inserito con il sintetizzatore. Ha la faccia pulita e è troppo normale. VOTO 6, senza pregi né troppi difetti.
20. Giordana Angi da Amici 2019 con Come mia madre, questa ha la faccia della rompiscatole. Ha un'ottima voce e il significato è accettabile ma già sentito: una realtà troppo comune...La variatio insieme al cambiamento di armonia non mi piace, la sua voce ci sta un po' male con il non ritmo del sottofondo. Non lo so, non mi piace questa canzone: non riesco a ballarla né a cantarla...mi dispiace: si può e si deve far di più. VOTO: 5, di cuore.
21. Paolo Jannacci con Voglio parlarti adesso, è vestito alla moda degli anni '20 (del 1900), è fine e elegante ma non sento variatio. Prevedibile con il pianoforte, mi porta delle emozioni ma preferisco scatenarmi sul balcone con altra musica. Nella mia condizione attuale non mi fa impazzire. VOTO: 7+.
22. Elettra Lamborghini con Musica (e il resto scompare), ha una bella melodia: sebbene la voce non sia molto potente, il sottofondo musicale che ricorda la musica latino-americana è sobrio quindi in fondo non la trovo troppo brutta. Il direttore dell'orchestra è scappato dalla sua postazione per ballare con la giovane ventitreenne. VOTO 6 1/2 (sei e mezzo), per la musicalià.
23. Rancore e il cappellino in testa da talebano con Eden, porta sempre molta gioia il nostro Rancore...Sento un esordio anzi due variatio: percepisco che la musica è sobria così come la sua voce, semplice ma complessa. Trovo che, sebbene lo stile del suo cantato rispetto a quello dell'armonia musicale in sottofondo siano diversi, il risultato finale sia molto orecchiabile: ricorda quasi un brano popolare spagnolo
Per me vincerà Diodato, Irene Grandi o Francesco Gabbani P.S. la variatio latina, da leggersi variazio, è un termine che uso quando si cambia ritmo a una canzone ovvero quando non la canzone è più prevedibile.
Qui, ora mi fermo: domani commenterò il vincitore e trarrò le somme della settantesima edizione del festival della canzone italiana di Sanremo. Buona notte.

Agliano Terme, il 9 Febbraio 2020, ore
Edoardo Bersano


Il teatro Ariston, dal greco il migliore/l'eccellente