LIBERTÉ

BLOG - by Sandy

L'Open School

Sabato 18 Gennaio 2020, come d'altronde già il 30 Novembre dell'anno passato, presso il Liceo Scientifico G.Galilei di Nizza Monferrato era possibile trovarmi al primo piano in un locale un poco freddino a raccontar qualcosa della fisica di un liceo...

Sabato 18 Gennaio 2020 dalle 15h00 fino alle 18h30 vi son state nella istituto Nicola Pellati di Nizza Monferrato sezione Liceo Scientifico G.Galilei le porte aperte a tutti coloro che devono scegliere entro 30 Gennaio in quale scuola superiore preiscriversi. Non è una scelta semplice se non si è ben determinati quindi la cosa migliore è proprio girare vari istituti in cerca di quello vincente... ebbene io ero in un'aula del primo piano a destra del famoso Muro di Berlino a raccontar un poco ciò che si studia di fisica prettamente in un liceo. Trovai lì ad aspettarmi il mio insegnante curricolare di questa interessante materia MM e il tecnico di laboratorio che però ci ha lasciati non troppo dopo. Aspettando la prima ondata di curiosi, mi è stato gentilmente spiegato tutto ciò che era dentro a quel fatidico laboratorio utilizzato per più gruppi di studenti contemporanemente. Sebbene la numerazione non sia questa, per praticità la utilizzerò: al BANCO 1 vi era una semplice lampada da scrivania da accendere indicante dei pannelli solari posti su sopra ad un motorino così da farli roteare, questo dimostra la famosa legge di conservazione dell'energia che ci dice che l'energia non si crea né si distrugge ma si trasforma... Energia elettrica che fa accendere una luce e che crea dell'altra energia per far muovere il motorino! Non è forse fantastico? Sempre nel banco 1 vi era anche uno strano congegno di Crookes che però esplicherò meglio al BANCO 5. Andiamo avanti vedendo il BANCO 2 ove erano ubicate due cose molto interessanti: un generatore di tensione collegato ad un circuito formato da una lampadina e un bicchiere d'acqua distillata. Ebbene: all'accensione del generatore, la lampadina non si poteva accendere poiché all'interno del circuito vi era l'acqua distillata che non conduce energia elettrica... Potrei lavarmi in acqua distillata e inserire direttamente una presa di corrente senza morire! Ma, se per caso, inserissi nella mia acqua dei sali di comune sale da cucina o NaCl, cloruro di sodio, bhe ci schiatterei senza colpo ferire: questo perché il sale é un elettrolita e si scinde in ioni (si dice che si ionizza) i quali conducono l'energia elettrica! Pensate che appresso all'elettrodo negativo, o catodo, si creavano delle bollicine a causa di una reazione chimica all'interno della soluzione acquosa che produce del gas, probabilmente idrogeno. Ho ben amato vedere questo esperimento talmente tanto da indurmi a fotografarlo: ecco la foto posta sopra, e non supposta, spiegata. Appresso a questo esperimento, vi era un strano congegno formato da un generatore di tensione collegato a un resistore variabile collegato ad una bobina in rame collegata a sua volta ad un Amperometro che concludeva il circuito nel generatore di tensione. Vicino alla famosa bobina vi era un'altra bobina in rame collegata solo ad un galvanometro, ovvero strumento che misura una sottounità di volt o ampere (non lo so): a quanto pare al cambiamento di resistenza elettrica, sul galvanometro doveva spuntare una differenza di energia e questo accade perchè energia elettrica e magnetismo non sono due fenomeni distinti ma bensì correlati e mentra la bobina collegata al circuito produceva onde magnetiche, quella collegata solo allo strumento di misura doveva trasformare queste onde magnetiche in energia elettrica e farla vedere. Grazie a Dio questo esperimento non era previsto nel piano di visita dei futuri studenti. BANCO 3: in questo banco fortunatamente era possibile esplicare i fenomeni di creazione di campi magnetici da parte di calamite con della sottile polvere di ferro e una lastra di vetro! Si creano infatti interessanti armonie sul piano della sottile polvere: la forma sembra in totale un 8 al rovescio, bello e non impossibile! Ora: rotazione delle persone di 90 gradi o PIgreco mezzi radianti in verso antiorario per vedere il BANCO 4 composto da un kit di ottica, interessante parte della fisica descritta dai prof. come semplice ma non ancora vista bene...Non lo so, non mi piace moltissimi: le lenti per miopi, per vecchietti... con un laser. Il BANCO 5 è difficile in tale misura ch'o l'abbia bypassato con ogni gruppo... Conteneva infatti i famosi tubi di Crookes che, con il suddetto radiometro al BANCO 1 (o per meglio dire mini pala eolica orizzontale, non posta verticalmente, a fotoni), son serviti al pazzo britannico a dimostrare la doppia natura della luce: corpuscolare, perchè muove il mulino, e ondulatoria, perchè è bella veloce nel vuoto :-). Scherzo, il perchè non lo so ma con una futura RETTIFICA magari sistemero i danni qua creati... Comunque al buio i raggi catodici ricordano la sigla iniziale di The New Pope che inserisco qui sotto. Al BANCO 6 si trovava un semplice esperimento creato a casa dalla prof. e molto interessante: collegate due siringhe ed inserita dell'acqua all'interno è possibile dimostrare il principio di Pascal: Se applichiamo una pressione in un certo punto del fluido, questa si propaga inalterata in ogni direzione.. Ecco perchè al comprimere uno stantuffo, l'altro variava di posizione! Qui vi era anche il diavoletto di Cartesio, un'altra dimostrazione di questo interessante principio alla base dei fluidi comprimibili e incomprimibili! L'ultima bancata, la numero sette, dimostrava ancora la relazione tra sfregamento di tessti artificiali, capelli e energia! Difficile da spiegare, è meglio ricordarsi di quando un palloncino avvicinandolo alla testa elettrifica tutti i capelli rendendoli un cespuglio! Bye, Bye, Sandy e solo Sandy