Agliano

ILLUSTRI by Sandy

Illustri da Agliano

Pubblico in questa sezione i personaggi più illustri di Agliano o almeno quelli che son conosciuti nella Storia con la S maiuscola, ordinati per anno di nascita:

1. Publius Ostorius Scapula (generale, Impero Romano, circa 15 - 52)
Il nome più antico di una persona che risulta essere stato rinvenuto ad Agliano è Publio Ostorio Scapula, citato sulla lapide che Sesto creò per suo zio paterno, il figlio di Antonio Ostorio (un probabile parente di Publio Ostorio).
Nipote di Quinto Ostorio Scapula che fu una delle due prime guardie pretoriane, Publio molto probabilmente fu console prima del 47 sotto l'imperatore Claudio, lo stesso che elevò il nostro Ostorio a governatore della Britannia. Da quella posizione, Publio combattè valorosamente contro i ribelli che stavano occupando praticamente tutta l'isola e in poco tempo li sconfisse riuscendo anche a catturare, grazie all'aiuto della regina dei Briganti Cartimandua, il famoso re Caratarco, al quale Tacito imprestò poi le famosissime parole Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant: Dove i Romani fanno deserto, lo chiamano pace. Dopo la cattura di Caratarco, che terminò la sua vita a Roma graziato dall'imperatore Claudio per le belle parole, Publio volle sicuramente conquistare gran parte della Britannia ma la popolazione dei Siluri dal Galles attaccò le legioni romane, poiché allibiti dalle parole d'odio pronunciate dal nostro avo. Legioni che ben presto si trovarono in crisi per la scomparsa per così dire prematura del governatore Publio Ostorio Scapula, che lasciò nel 52 d.C. Roma in una situazione non certo semplice che vide però risoluzione completa 25 anni dopo. La trascrizione della lapide trovata nella chiesa di San Sebastiano e Bovo è:
In revisione

2. Bianca Lancia d'Agliano (imperatrice, Sacro Romano Impero, 1200-1250)
Bianca Lancia, nata nel 1200 circa in uno dei territori amministrati dal padre che era signore di Agliano Terme, Mineo e Paternò, conobbe Federico II di Svevia, imperatore del Sacro Romano Impero, ad Agliano in occasione della sua ricognizione in nord Italia per comprendere i piani della lega lombarda. L'imperatore, sebbene già sposato, s'innamorò subito perdutamente di Bianca e la portò giù con sé: Isabella d'Inghilterra, checché avesse dichiarato di essere vedovo, era ancora in vita sicché si narra che Bianca Lancia venne chiusa in una torre del castello situato a Gioia del Colle durante la sua gravidanza... Al termine di questa, continua la leggenda, si dice che Bianca Lancia abbia fatto portare a Federico un vassoio con il figlioletto e i seni ormai tagliati. Che sia vero o meno, sta di fatto che dall'amore dei due nacquero Manfredi (che è citato nel canto III del Purgatorio di Dante), Costanza e Violante (che sposarono degli uomini abbastanza importanti). Alcuni cronisti ci narrano come Federico II abbia sposato in articulo mortis, ovvero sul letto di morte, la povera e infelice Bianca Lancia rendendola, almeno sulle carte o de iure, imperatrice consorte del Sacro Romano impero ma anche Regina consorte di Sicilia, regina consorte di Gerusalemme, regina consorte dei Germani e regina consorte d'Italia.

3. Vittorio Amedeo Arullani (poeta, Regno d'Italia, 1866-1912)
Vittorio Amedeo Arrullani nasce ad Agliano Terme nel 1866, figlio di un medico e di una popolana, e dopo aver conseguito la maturità classica al liceo "Cavour" di Torino, si laurea nella stessa città in lettere. Vittorio prestando il servizio militare come volontario decide di intraprendere la carriera di insegnante, grazie alla quale gira molti licei italiani, come testimoniano i suoi numerosi trasferimenti su e giù per l'Italia: insegna infatti ad Alba, a La Spezia, a Firenze, ad Alcamo, a Ragusa e a Sassari, ove insegnerà all'illustre politico comunista Antonio Gramsci. Nel corso della sua carriera si dedicherà non solo alla redazione e pubblicazione di critiche letterarie, come quelle per Dante, Victor Hugo o Vittorio Alfieri, ma anche alle poesie piene di Pathos, come le liriche "Vano Amore", "Non Ti Scordar di Me", "Un'Anima Femminile" e "Ore d'Ombra e di Luce" ove descrive le proprie emozioni e sentimenti in modo malinconico ma speranzoso. Morirà a Firenze nel 1912 lasciando più di 1500 volumi che gli eredi doneranno nel 1988 alla Biblioteca Civica di Agliano Terme.

4. I fratelli Sardi (atleti, Regno d'Italia - Repubblica Italiana, 1866-1912)
I 5 fratelli Sardi onorarono il paese di Agliano grazie alla loro bravura nel gioco del Pallone, uno sport che richiede una gran prestanza fisica a causa del peso del bracciale di circa 2 chilogrammi e del pallone di 370gr. Il secondo genito, ovvero Pietro, fu l'unico a sopravvivere dopo gli anni '20 del 1900 mentre gli altri 4 morirono sfortunatamente o a causa di malattie oppure a causa della guerra. Comunque dopo aver partecipato alla guerra libica, ottenne per le sue doti sportive sia l'Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto che un busto bronzeo con la sua effige. Morì poi a Milano nel 1970.

Publio Ostorio Scapula secondo un artista del 1884, statua situata presso le terme di Bath

Fonti:

  • AAVV, Bianca Lancia D'Agliano,Edizioni dell'Orso, Alessandria 1992.
  • Prato Vincenzo, Quelli di Agliano e dell'Acquesana, Edizioni Pelazza - Canove di Govone (CN), Pelazza 2001.
  • aglianoterme.at.it
  • astigov.it
  • wikipedia.org
  • stupormundi.it