LIBERTÉ

BLOG - by Sandy

Il 25 Aprile

25 Aprile 2020, Edoardo Bersano

Oggi si celebra il 25 Aprile: una delle più importanti feste italiane... Pubblico un piccolo elaborato scritto per la scuola, Liceo Scientifico G.Galilei, e alcune considerazioni finali circa noi Italiani.
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Il mio testo per il 25 aprile · Ogni volta che apro la finestra del bagno e quando mi precipito sul balcone non vedo solo il maestoso Monviso, lo stregato Bricco Lù o quella frazione tanto storica quanto misteriosa, ovvero San Zeno, ma posso intravedere dietro la vegetazione una grande e imponente struttura degli anni '90: le Fonti di Agliano. Per quanto mi possa soffermare sulla bontà e utilità dell'acqua marcia della fonte della Salute, mi occuperò ora di narrare una parte della mia storia genetica: mia nonna aveva 14 anni quando scoppiò la II guerra mondiale e viveva poco distante dal mio attuale alloggio... nella regione di Monsarinero. Stando sia ai racconti dei nostri grandi scrittori, Pavese o Fenoglio, che a quello dei semplici partigiani fin da subito in queste zone si crearono dei Comitati Partigiani comandati direttamente dal CLN, comitato di liberazione nazionale. Comitati che riuscirono al termine dell'estate del 1944 ad istituire la Repubblica Partigiana dell'Alto Monferrato con sede fissata inizialmente a Nizza Monferrato ma successivamente spostata presso le terme di Agliano. Le testimonianze di questa incredibile storia locale all'interno della città di Nizza delle Paglie sono dappertutto: dai nomi delle piazze, un esempio è Piazza Martiri di Alessandria il cui nome deriva dalla strage di partigiani nicesi partiti alla volta di Alessandria per reperire armi oppure piazza Dal Pozzo intitolata all'avvocato che presiedette come presidente la repubblica, e ancora le lapidi sparse per tutta la città. Tutti gli abitanti cercarono di aiutare: mia nonna, come molti altri, faceva da staffetta, altri contadini rifornivano di viveri, altri ancora si arruolavano come partigiani. Sfortunatamente questa avventura di libertà durò ben poco: il 2 dicembre dello stesso anno i fascisti penetrarono e la repubblica partigiana cessò di esistere... Per me il ricordo di queste persone costituisce gran parte del significato della libertà: i nostri concittadini hanno combattuto affinché io potessi avere la libertà di pensiero, parola e azione, ovviamente nei limiti della liceità. Loro credevano di poter migliorare il mondo in positivo: senza dubbio non hanno sbagliato ma, come i miei compagni un po' datati del liceo Parini di Milano fecero nel '68, c'è bisogno di progredire nel costante miglioramento della società: prima era d'obbligo eliminare gli ostili dittatori, poi migliorare le condizioni di vita della Donna e renderla completamente indipendente dall'uomo ma oggi dobbiamo pensare al benessere di tutti, ma parlo proprio di TUTTI! In primo luogo bisogna eliminare tutti i più stupidi stereotipi riguardo ad ogni essere umano, perché penso che ormai si sia capito che SIAMO TUTTI UGUALI, e poi noi nuove generazioni dobbiamo permettere la vita futura sul Pianeta: grazie agli errori fatti dai vecchi se non ci si muove ho paura che già la mia vita futura possa non essere quella immaginata e sperata. Dovremo continuare a soffrire gli effetti di incendi presso vecchie centrali nucleari? Soffocare nelle metropoli? Rischiare di perdere tutto per una nuova epidemia assai più letale e pericolosa di quella d'oggi? La Terra ci avverte: non c'è più tempo. Il coronavirus ce lo fa capire: siamo molto più vulnerabili di quanto non pensassimo... Chiudo fieramente come italiano in quarantena citando l'etimologia della parola su cui questo piccolo scritto: libertà, dal latino liber (libero, senza barriere) con -tas (un semplice suffisso). Liber deriva dalla radice indoeuropea che significa crescere ma anche umano, inteso come aggettivo dell'uomo. Quindi la libertà, quella di pensiero e azione purché non limiti altri, è dell'uomo e l'uomo, come ogni essere animato che esista, non può vivere senza.
Altre considerazioni · Il fatto di ricordare il 25 aprile, e coloro che ci hanno liberato o i nostri padri fondatori, non deve farci però cadere in errore: siamo Italiani e gli italiani hanno molte buone qualità come ospitalità, bontà d'animo, gentilezza, compassione... e per questo amiamo crederci buone persone, che è vero, ma questo non deve diventare un "siamo i migliori": sfortunatamente a causa di un rancore contro non si sa bene chi ci stiamo trasformando in una nazione patriottica che non accetta gli altri. Ora, io non ci capisco molto di politica ma suppongo che i nostri cari compagni dell'Unione Europea quando devono accettare o negare la possibilità di utilizzare degli strumenti economici, pensano solo ai loro affari: chi non lo può utilizzare, a chi non serve... Questi stati risultano essere dunque solo egoisti, non delle bestie di satana: poi evitiamo di prendercela con la popolazione, spesso la colpa è dei politicanti (si veda come ha reagito Vittorio Emanuale III davanti a Mussolini eppure non siamo tutti come lui). Non si deve mai cercare di generalizzare sulle persone: è inutile, pericoloso e stupido da tutti i punti di vista. Bye Bye, Sandy