LIBERTÉ

BLOG - by Sandy

Milan Postcrossing Meeting II

Il 4 Gennaio 2020, una volta ancora si sono rivisti i membri italici della piattaforma "Postcrossing", proprio lì,a Milano, laddove vi era già stato quello del 19 Settembre 2019!
Un'esperienza incantevole verrà qui narrata :-)

Ed eccomi, seguito nuovamente dall'imponente numero di famigliari addietro, nel vagone - o per meglio dire - in mezzo a due vagoni di un treno sotterraneo o metropolitana: aveva infatti il patriarca posteggiato l'automobile in uno dei tanti parcheggi della ATM (Azienda Tranviaria Municipale), la società che gestisce la rete dei mezzi pubblici nella metropoli, e ci eravamo imbarcati sul convoglio: era la famosa stazione Famagosta che è posta quasi al limiti dell'urbe. Ebbene: appena segnalato l'imbarco a Luca, già questi si mosse dicendomi che sarebbe arrivato in 10 minuti alla stazione centrale. Nell'intanto passavano le stazione della linea M2 della metropolitana, leggo dalla chat S. Ambrogio (devo visitare quella chiesa!), Moscova, Garibaldi FS, Gioia e finalmente eccoci in stazione centrale! C'era il bisogno di uscire in piazza ed e quello che venne effettuato... Peccato che le uscite erano molteplici ma eccoci: davanti a quella struttura fascista imponente della stazione e dietro una grande mela con il Pirellone sullo sfondo. Ahi, ahi! Martina era già arrivata e non fu difficile individuare il gruppo! Evviva! Luca, dopo avermi domandato quale delle due strutture mi piacesse di più (Pirellone o Stazione Centrale, Stazione Centrale sebbene simbolica d'un tempo che odio ma del quale non bisogna dimenticarsi), mi avverte sottolineando che allora mi sarebbe potuta venire una sincope appena avrei visto... Arriva Salvatore, che è di Milano ed era in ritardo :-), e subito inizia a sottolineare le varie architetture nella piazza: neoclassica, la mela, liberty nell'albergo che sa di Parigi e brutalistica o quasi con il Pirellone. "Sai cosa svetta nella cartolina centralmente, Edoardo?>> ecco la domanda retorica di Salvo: "Il Pirellone". E via! Ora sapevo per cosa avrei sofferto: un grattacielo posto al posto di una delle fabbriche Pirelli! OK! Ed ora viene il bello: ci avventiamo in Stazione Centrale per prendere un caffè (IO NON BEVO CAFFÈ, ndr)... Ancora troppi simboli di quel regime che ha fatto troppo male per questo Paese sono visibili e questo per me non è buono: sebbene sia storia, vedere in quelle pareti enormi dei fasci non penso vada troppo bene. Preso il caffè, abbiam preso e siam partiti alla volta della zona centrale di Milano per vedere una mostra e mangiare. E così fu non senza passare davanti alla sede di RADIO 105, la sontuosa Porta Nuova in piazza Cavour con davanti quella brutta struttura fascista e poco più indietro i giardini e la statua di Indro Montanelli, uno dei giornalisti più influenti della scena in Italia: la statua lo ritrae come venne ritratto da una fotografia degli anni '40 mentre scrive con la macchina da scrivere Olivetti MP1 seduto su una pila di giornali in piazza Solferino per "Il Giornale". E via: più in su, più in su verso via Montenapoleone e oltre ove lasciammo i gentili famigliari allo shopping per entrare a vedere la sontuosa mostra Milano Anni '60 raccontata nel mio post precedente: in quel post non ho però narrato le vicende accadute al Bookshop di quella mostra. Ebbene: Luca, anche grazie alla cassiera di pregio nomata e anche business woman direi, si mise in mente di comprare un fantastico poster di un film anni '60: "Il Poliziotto è marcio" con Luc Merenda [Ma chi è questo? Un ATTOREEEEE ok!]. Mi dispiace per Luc-a ma non mi piace affatto questo suo acquisto! Siffatto, terminato molto tardi il giro in mostra, siamo translati da Palazzo Morando al ristorante oltre piazza Diaz: Il Bue e la Patata, una buona pizzeria ove ci eravamo già trovati bene la volta precedente: ed ecco che, in questa sede, avvenne il mio episodio sincopale... la cartolina con in mezzo il PIRELLONE! Ohi ohi! La bellezza di 250 cartoline attendevano tutte d'essere firmate e cosi facemmo certamente parlando della vita di ognuno di noi: Martina con i suoi colleghi di Croce Rossa che sono patiti nel tempo libero del gioco "Operatore 112" che piace anche a me, Salvatore che è andato a Lisbona a passare Capodanno e ne racconta la semplicità: lui e la fidanzata che giunse poco dopo -infatti- han mangiato alla stazione d'oriente mangiando Chorizo, Bifanias, Birra Sagres e anche musica Portuguesa... Perchè non importa dove sei ma con chi sei conclude lui. Luca e il timbro statale che ha anche l'estradosso che ti indica come prenderlo per timbrare decentemente, o verso il verso giusto. In poco tempo anche la cara Jeraldine giunse dalla sede centrale della ATM mi sembra e così mangiando e firmando passarono quelle due orettine: ho provato perfino i gnocchi fritti, specialit` tipica emiliana che a Martina piace molto! Ella infatti è emiliana ma non ricordo da che provincia giunge... ahi ahi! Lasciammo il ristorante come ci lasciò Jeraldine e ci avviammo verso l'ignoto: in quel pomeriggio, dopo qualche giro e un caffè, visitammo ancora la chiesa di santa Maria presso San Satiro con un catino absidale totalmente decorato in Trompe-l'oeil che lo fa sembrare quasi di forma semisferica sebbene sia solo leggermente strombato. Ancora una visita al Tiger nel corso che dalle ex poste centrali conduce al castello sforzesco di Milano e via: la catabasi verso la cattiva Metropolitana che passa sempre e non si ferma, neanche per esultare alla conquista di una fermata. Salutationes, Sandy
In foto vediamo in senso antiorario da destra verso sinistra: io, sorella 1, genitore 1, genitore 2 (come direbbe Giorgia!, da leggersi con lo stesso impeto), Martina, Luca e Salvatore. Nella postazione libera arrivò poi Jeraldine

Le cartoline ufficiali