LIBERTÉ

BLOG - by Sandy

"Milano anni 60 - storia di Un decennio irripetibile"

Sabato 4 Gennaio 2020, in occasione del primo Meeting italiano di Postcrossing del nuovo decennio, ho visitato la mostra di fotografia "Milano Anni 60" a Palazzo Morando che mi è piaciuta molto...

Io in qualche modo lo scorso sabato son entrato in un mondo eccitante ed eccitato molto diverso da quello attuale o almeno era ciò che mi sembrasse... Sopo aver girato un po' la città con la guida di Salvatore siam entrati in un interessante palazzo seicentesco quale è il Palazzo Morando dove subito, sarà per il calore dopo il freddo della strada, mi son sentito a casa...Dopo aver cercato di comprendere se in qualche modo i dipendenti statali e i possessori della tessera dei musei lombardi e valdostani avessero diritto a degli sgravi sul biglietto (ahhaha No! Solo Io da buon sotto-i-26), noi quattro Postcrosser di siamo introdotti nella mostra ove subito un modellino di di quartiere in costruzione mi ha sorpreso: un quartiere mega-lussuoso, in costruzione dalla fine degli anni '50 e considerato autonomo (forse perché poteva offrire tutti i servizi per una comunità di lavoratori e famiglie?) circondato da fotografie della varie torri: il Pirellone, la torre Velasca ma anche la Martini, in piazza Diaz a due passi dal Duomo, costruita 3 anni prima del fortunato decennio. Ma ancora di più le due stanze successive Istantanee del Boom e Una linea rossa per la città (la metropolitana linea 1) mi han fatto entrare in quel decennio un po' bizzarro... Sostanzialmente potevo iniziare a sentirmi un giovane milanese degli anni 60 e un pendolare che gira nella rivoluzionaria Metropolitana linea 1: ma ancora di più ho sentito la sostanza di quell'epoca nella sala dedicata al Design Milanese ove ho capito di essere poi a casa: la sezione cucina comprendeva vari elettrodomestici della Candy letta /candi/ come la lavastoviglie Stipomatic con tre aperture sul davanti, il piano di cottura o una delle prime lavatrici detta lavabiancheria Superautomatic 98 con ben 6 programmi! "Tante grazie, è Candy! Possono sembrare delle cose scontate oggi queste ma qualcuno le ha inventate, o rivoluzionate, e sicuramente ha fatto una cosa buona e giusta. Non ho visto un frigorifero ma AMEN... poi invece nella sezione soggiorno vi erano una di quelle radio che si aprono a metà e una televisione piccola e senza tasti! In effetti a cosa serviva cambiare canale se ne esisteva solo uno? Sempre in quella parte di sala ho visto la poltrona da psicoanalisi o da psichedelia... quella da ricchi con una poltrona e, staccata, il poggia piedi! Poi vi era anche una parte dedicata all'ufficio ma l'unica cosa che mi ben ricordo sono i calendari strani e la macchina da scrivere, ormai sostituita con l'aggeggio che sto usando io adesso. Insomma: ormai ero preso anch'io dalla folle gioia che si provava in quegli anni post-guerra! Ed ecco che si entra nella sala dei Cabaret e vedo la foto ce ho usato di copertina! Questa foto, il cui uso qui mi è stato concesso dall'autore Fabrizio Garghetti, rappresenta delle semplici persone che stanno entrando nel famoso bar Jamaica! Son tutte così felici, o abbastanza, e mi ha fatto riflettere molto: dentro a questo bar si son visti persone di rilevanza culturale e artistica come Piero Manzoni, Dario Fo, Lucio Fontana, sfortunatamente mussolini b, ma anche Ernest Hemingway, Quasimodo, Buzzati e Ungaretti! Un sacco di gente è entrata in questo bar e a quanto pare anche queste donzelle, forse seguite da vari accompagnatori, sembrano nello stesso intente... come i più famosi vertici culturali dell'epoca! E ancora la Milano Jazz nella sala successiva racconta il grande ingresso nell'internazionalità della città: anche solo con il primo e unico concerto in Italia dei Beatles o quello di quella cantante che non ricordo come si chiama :-). Il momento di maggiore Spannung per me è stata la sala dedicata al 68: ed ecco che ero divenuto uno studente del ginnasio "Parini" e leggevo ciò che i miei quasi coetanei scrissero sulla rivista d'istituto. Alcuni di questi per le loro idee, da me condivise!!!, vennero momentaneamente indagati dando inizio a quella serie di proteste che cambieranno il mondo in meglio e in peggio! In meglio perchè le varie occupazioni, quella del liceo classico suddetto o della triennale con alcuni artisti, o dell'università Cattolica han cambiato il modo di vedere i diritti civili: quelli della Donna ad esempio... [Ancora oggi avremmo bisogno di una piccola rivoluzione da certi punti di vista, ndR] Ma anche in peggio perché creano un precedente di violenza che porterà al 12 DICEMBRE 1969. La Bomba in Piazza Fontana. In quel momento son ritornato nel 2020, ormai, dispiaciuto ma cambiato. Null'altro aggiungo se non un link alla canzone Sweet Nothing's. Bye, Sandy