LIBERTÉ

BLOG - by Sandy

L'analisi di un brano musicale come analisi di testo poetico

Con tutte quelle nozioni acquisite in classe potevo mica starmi zitto? Oggi dimostrerò che non solo è possibile fare analisi del testo poetico con delle canzoni ma è possibile farlo con qualsiasi tipo di brani musicali!
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Il programma ministeriale italiano per la didattica della materia di Lingua e Letteratura Italiana in seconda liceo impone che una grande quantità del tempo debba essere finalizzata allo studio e alla composizione di analisi del testo poetico. Per la prima parte dell'anno ai poveri ragazzi quindicenni viene propinato lo studio generale delle varie parti che compongono una poesia: dai versi alle figure retoriche di suono, di significato e di ordine. Una lunga parte che io considero veramente noiosa, un bel valigione di nozionistica che risulterebbe quasi inutile se non in ambito scolastico MA mi è saltato lo zampillo in mente di ANALIZZARE un brano musicale contemporaneo come se fosse una poesia. Così oggi ci proverò con un brano francese che in poco, in 3 mesi dalla pubblicazione, è già uscito dalla Francofonia. Parlo di DILEMME di Lous and the Yakuza. Per evitare di sdare, ho deciso di analizzare nel dettaglio solo e solamente due strofe della canzone che pubblico qui sotto in lingua originale:

(Ritornello, da ripetere 2 volte)
Si je pouvais je vivrais seule
Loin des problèmes et des dilemmes
Na na na na na
Si je pouvais je vivrais seule
[5] Loin de mes chaines et des gens que j'aime
Na na na na

(Strofa n.4)
Ô plus j'avance, Ô plus je les devance
Tant pis si tu ne suis pas la cadence
Je ne sais même plus sur quel pied je danse
[10] Encore un nègre trop frais, ça dérange
La mélodie me berce et me ronge
Chaque mot me perce et donc je plonge
Dans les profondeurs de mes songes
Je nage, me noie, dans la pénombre

Dunque, la prima cosa che si dovrebbe fare nell'analisi del testo tradizionale sarebbe la parafrasi e il riassunto della poesia ma io scriverò qui solo una traduzione del brano: Se potessi vivrei sola / lontana dei problemi e dai dilemmi / na na na na na / se potessi vivrei sola / lontana dalle mie catene e dalle persone che amo // Più vado avanti, più li anticipo / Peccato che tu non sia nella cadenza / "Ancora un negro troppo fresco, ciò non va bene" / La melodia mi culla e mi rosicchia / Ogni parola mi trafigge e mi tuffo / dal profondo dei miei sogni / io nuoto, annego, nel buoio.
Il brano non appartiene ad alcun genere poetico e è composto da 10 strofe più due versi prima dei primi due ritornelli (e non del terzo): i ritornelli sono composti da sestine mentre il resto, come la strofa n.4 citata sopra, è composto da ottave. I versi sono liberi ma non propriamente sciolti: esiste infatti un leggero schema metrico che generalizzo fornendo quello della strofa n.4. Noto infatti come le parole "devance-cadence" nei versi n. 7 e 8 siano in rima perfettamente, in questo caso si dice che la rima è baciata. Se ne nota un'altra poco dopo che copre ben 3 versi cioè "dérange-plonge-ronge" nella 10a, 11a e 12 riga sebbene si noti come "danse-songes" nei versi 9 e 13 siano dei suoni simili alla rima baciata suddetta ma in questo caso posso dire che sono delle semplici assonanze di suoni consonantici fricativi, mi sembra che si dica così ma non ne son sicuro... cercavo infatti di indicare i suoni tipo "shhh" o "scia". Anche nel ritornello noto un'assonanza del suono "ais" cioè /e/ con le parole "pouvais-vivrais" nei versi 1-4 che non ha però dei risvolti nel significato. Risvolti che invece sono ben visibile nel verso n. 11 con i verbi "berce-ronge" che, oltre ad mantenere una particolare assonanza, hanno anche significati opposti: questa figura retorica si chiama paronomasia o bisticcio. Sono presenti anche delle metafore come nella riga n. 5 "chaines" cioè catene: nel 2019 nessuno è più incatenato da qualche parte... rappresenta quindi una metafora per indicare forse la pesantezza della vita o cos'altro?
Questa brano mi piace molto: sarà perchè non è semplice musica trap, come quella italiana, ma ha un non so che di popolare... musica da ballare tutti insieme, da festa. Diciamo che spesso e volentieri sento che la musica francese, come daltronde tutta la cultura, è una commistione di più generi, più culture. Ecco perchè con il giusto ritmo questa non è solo una canzone ben scritta ma una poesia piena di PATHOS. Hasta luego, Sandy

P.S. La traduzione è frutto del mio ingegno ma anche di google mentre la fotografia che vedete allegata è il ritratto di Saffo esposto nel museo archeologico di Napoli