LIBERTÉ

BLOG - by Sandy

Il 26 Settembre 1983, la notte che grazie a Dio non cambiò le sorti della Storia

Siamo a Mosca, in uno dei tanti bunker nucleari sovietici, nel pieno della guerra fredda contro gli Stati Uniti... In poco tempo il miglior sistema radar dell'URSS fece erroneamente comparire sullo schermo ben 5 missili nucleari, stava per scoppiare una guerra nucleare.
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Chiunque di questi tempi ha già sentito parlare di Guerra Fredda nella sua esistenza: un gran bel periodo di stallo per tutto il mondo: Berlino era divisa in due dal muro che separava l'ebbrezza degli anni ottanta dalla vita vacua comunista, la cortina di Ferro in mezz'Europa, l'inizio della crisi in Unione Sovietica e la paura dello scoppio di un'eventuale guerra. &Egrace; notte, una gelida notte invernale russa, e a Stanislav Petrov è stato chiesto di sostituire un ufficiale come capo in un Bunker di Mosca, uno di quelli progettati per poter coordinare e avviare un contrattacco atomico contro gli Stati Uniti sulla dottrina della Mutual Assured Destruction per la quale si ipotizza una situazione di semi distruzione totale dell'attaccante e dell'attaccato perché non ci sia né vincitore né vinto. Fatto sta che -alle ore 00.14 - uno degli strumenti più avanzati usciti dalle menti della Madre Russia diede l'allarme di un missile termonucleare lanciato verso la Russia da una base americana in Montana: pensò che fosse solamente un errore. E di nuovo poco dopo, un altro lancio, uno ancora, un quarto in più ed infine ancora uno. Per un totale di cinque missili che stavano probabilmente viaggiando verso Mosca: Petrov doveva solamente alzare la cornetta ed avvisare il Cremlino perchè si decidesse di avviare un contrattacco. Non lo fece. Pensò che fossero una serie di errori nel sistema e così li riportò ai superiori. Era vero: gli allarmi si dovevano alla congiunzione Terra-Sistema Russo contro l'Atomico-Sole dovuto all'equinozio autunnale. L'ingegner fu congedato, pensionato e la sua carriera militare terminò a 44 anni di vita: era ancora un soldato perciò da nessuno fu premiato e si tenne il segreto fino alla caduta dell'Unione quando si decise a raccontare la sua storia. La Russia mai lo riconobbe come un eroe, neanche lui se per questo... dichiarò solo di "Essersi trovato nel posto giusto e nel momento giusto", grazie a lui continua a regnare la pace sul pianeta. Alcuni stati esteri e anche l'ONU lo premiarono varie volte ma morì solo nel 2017 e la notizia non venne diffusa. Non posso che finire con GRAZIE STANISLAV per aver preservato la nostra pace. Baci

Agliano Terme, il 24 Novembre 2019
Edoardo Bersano