LIBERTÉ

BLOG - by Sandy

9 Novembre 1989 - 9 Novembre 2019

30 anni fa successe ciò che cambiò le sorti della Storia contemporanea: il mauerfall. Un evento talmente straordinario che eccheggia nella mia mente molto spesso rendendolo almeno per me molto importante.

Prima filo spinato, poi mattoni, macerie, cemento armato, sabbia, torri di avvistamento, separazione, spari, morte e distruzione. Questo era il muro di Berlino.
Il comunismo era nato previa una solida base filosofica: esigeva attraverso una violenta rivoluzione la caduta del capitalismo, del profitto individuale a spese della classe proletaria e quindi della proprietà privata. Su carta regge il gioco ma nella realtà DE FACTO sebbene questo possa sembrare invitante o perlomeno giusto, equo, bhe non funziona affatto! L'uomo è fatto di molecole formate a sua volta da elementi chimici diversi che tra di loro si combinano in modo diverso. Come loro, ognuno di noi reagisce agli stimoli esterni (e agli altri) in modo diverso: i gas nobili stanno bene nel loro, non si mischiano, mentre gli altri cercano di raggiungere il livello di nobiltà dei suddetti. Questo non significa che tutti noi dobbiamo essere Nobili ma bensì che dobbiamo cercare la nostra felicità interiore. Non era molto semplice a Berlino Est - o DDT (da Deutsche Demokratische Republik)- essere felice... Tutto cominciò una notte del 13 agosto del '61, le guardie comuniste cominciarono a gettare filo spinato sul confine per evitare le fughe in Occidente, e così il muro iniziò a prendere ben presto la forma che noi tutti conosciamo: pareti di 3/4 metri in cemento armato. Kennedy probabilmente durante uno dei periodo latiniensi che colpiscono anche me pronunciò due anni dopo la celebre frase "Ich bin ein Berliner", "Anche io sono un Berlinese", forse per indicare la libertà che si sente a Berlino Ovest sezione Americana. Oh poveri Berlinesi... pensate essere stati nei loro panni: prima il pazzoide con i baffetti indegni della citazione in chiaro, poi la distruzione della loro città, poi la gioia per il Siamo tutti sopravvisuti ed infine la costruzione del Muro. Che infelicità per uno stato che aveva per molto tempo -e in modo un po' anomalo- manifestato la propria egemonia sugli altri per l'amore verso la Patria e ora si ritrova diviso in 4 settori di cui uno comunista! Pensadoci, e mettendosi nei panni dei Berlinesi Orientali, da ex nazista -volente o nolente- non doveva essere facile accettare di vivere in un paese di contrario allineamento politico. O si arrendeva o sarebbe stato spedito in Siberia e mai più cercato.
Sal salto della vecchia giù per la finestra al salto del filo spinato del soldato al lungo tunnel costruito dagli studenti universitari, per questo negli anni furono 5000 le persone che cercarono di mettersi in fuga oltrepassando il muro: alcune delle quali riuscirono a passare, altre morirono. Erano cittadini della Berlino Est che cercavano di entrare nella libertà della Berlino Ovest ma il governo sovietico li controllava per mezzo di spie della STASI: basti pensare che si arrivò perfino al numero di 1 spia per 59 abitanti nella DDT. Diciamo che un po' tutti non avremmo amato la vita nella Berlino Est sovietica... e pensare che il Muro stava diventando una vera e propria attrattiva turistica per cui iniziò in breve tempo ad essere considerato come risorsa per i Berlinesi Liberi, la cui città era proprio la capitale importate che ci aspettiamo.
Lontani dalla cultura musicale tedesca (un po' depressa se devo metterci il becco, Trans Europe Express non è di quelle canzoni felici e allegre che si possono cantare così), vi erano i grandi degli anni ottanta che con le loro canzoni mettevano allegria (e libertà): prima tra tutti I Want to Break Free dei Queen che allude alla sfera della libertà personale e amorosa e poi di Cyndi Lauper "Girl Just Want to Have Fun", le Ragazze vogliono solo divertirsi, che vuole spaccare ed eliminare tutti i pregiudizi sulle Ragazze e sulle Donne... Ha interpretato a modo suo il diritto di parità dei Sessi il cui obbiettivo Ahimè nel 2019 non è ancora stato raggiunto. Era il secondo grande periodo di felicità del post-seconda guerra mondiale, o secondo me, era il periodo della felicità adrenalinica dei Giovani che tutto il mondo contagiava!. A tutto ciò si aggiunse l'elezione di un Papa polacco, e sappiamo come la Chiesa sia antisovietica, con Gorbacev e la storia è fatta: il muro lentamente iniziava a sgretolarsi. Dopo la dimissione del precedente, salì alla poltrona della presidenza del governo della DDT, Egon Krenz che era un forte sostenitore della perestrojka, un complesso di riforme avviato da Gorbacev per evitare il fallimento dell'URSS. Questi la sera del 9 Novembre 1989 disse che il transito di cittadini dalla Berlino Est all'Ovest era consentito da subito, così alle 23.30 di quella stessa notte il MURO CROLLO'. Con lui, in seguito, anche il regime sovietico, terminnò la Guerra Fredda con la cortina di Ferro in Europa e ci fu nuovamente la pace. Tuttavia non per troppo tempo...
Il muro di Berlino e la caduta dello stesso han portato a numerosi cambiamenti nella storia dell'Europa Moderna: ecco perchè ci tengo a ricordare questa data come se fosse il 12 ottobre del 1492, non per altro. Con questo articolo, inauguro ufficialmente la nuova grafica di questo sito :-). Siffatto (avverbio usato in modo anomalo), passo e chiudo. Ave Caesares!

Agliano Terme, il 9 Novembre 2019
Edoardo Bersano