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Libertè - BLOG of Sandy

Milan Postcrossing Meeting

Il 19 Ottobre 2019 i membri italofoni della communità online di Postcrossing si sono riuniti per conoscersi dal vivo a Milano. Tra questi c'ero anch'io e mi son divertito un sacco!

Alle 6:00 mi son dovuto svegliare Sabato, giorno solitamente miracoloso poichè dedicato al riposo, quindi ho indossato il mio completo nero, Black Suit, e son stato gentilmente portato a Milano con appresso famiglia tutta (tranne il Gatto ovviamente). Fortunatamente o sfortunatamente, dipende dai punti di vista, la distanza tra Agliano Terme e Milano è percorribile ad autostrada vuota in meno di due ore sicchè giunti all'interno di un quartiere periferico si è deciso di parcheggiare il mezzo privato di trasporto per adottarne uno pubblico: la Metropolitana, o Underground o Tube. Spendendo discretamente poco -infatti- grazie ad un treno abbastanza veloce collocato sotto terra è possibile percorrere grandi distanze cittadine in poco tempo: una rivoluzione di pensiero per chi come me abita in paesini piccoli. Fatto sta che uscendo dalla metropolitana ho visto parte del Duomo, varie guglie, mi sono innamorato e son cascato per terra o la gravità mi ha richiamato a se. Quando si dice Fall in love... Ritirato su senza troppe preoccupazioni ho visto per la prima volta questo grandissimo e monumentale DUOMO! Una piazza che al mattino presto conta poche persone al suo interno riesce a trasformarsi in una delle più affollate d'Europa! Un vero miracolo... doveva passare un'ora e già eravamo in piazza Cordusio davanti a Starbucks sicchè la sorella, colei che la moda segue, ha deciso di investire tempo e risorse cognitive facendo sì di andare a far colazione nel precedentemente detto famoso bar, anche se definirlo come tale è un po' un errore... FACTUS EST che Starbucks si trova al posto delle Poste Centrali, edificio svenduto dall'omonima società Italiana per ottenere del dinero andando ad eliminare uno dei simboli più antichi o perlomeno più simbolici della città. Comunque il bar/non bar non mi è affatto piaciuto in quanto il suo modus operandi va ad eliminare i contatti umani tra colui che da e colui che riceve, secoli di storia buttati via... Per non parlare del rumore del tostino piccolo e falso contenuto lì. Dopo varie peregrinazioni tra ex sede delle Poste Centrali e sede odierna, abbiamo incontrato il gruppo di cartolinai composto in quel momento da Stefano, Miguel,Maria Allegra, Alessandra, Luca, Barbara e mia zia Antonella! Quando mi sono presentanto alcuni, sopratutto Maria Allegra, si son ricordati del mio e del loro rapporto con la Spannung: quel momento (che solitamente son giorni) di attesa in cui farsi venire dei colpicini al cuore per comprendere se la cartolina speditami sia arrivata o meno. Adorabile! Partiti dallo Starbucks, siam giunti tutti alle poste in via Cordusio ove ad aspettarci vi era Salvatore!!! Con tre punti esclamativi poichè appena arrivati ha cominciato un tran tran: compra cartoline di Milano, le sue own cartoline di Milano, illustra cosa c'è da fare, vedere, visitare. Rientro in me, mi metto in coda allo sportello filatelico (= cioè banchetto vendite di francobolli di Poste Italiane) dedicato ai francobolli in Euro moderni... dopo un'attesa di ben mezz'ora con Renato, Maria Allegra, Barbara e mia zia Antonella finalmente son passato allo sportello. Spesi la bellezza di 15 euro in francobolli della serie "Cantautori" (Lucio Dalla, Giorgio Gaber "Il Cerutti Gino" e Pino Daniele) insieme ad un piccolo folder da 6 francobolli in lire (ciascuno 150 lire, circa 39 centesimi) dedicato alla mostra filatelica di Milano nel 1998. Dopo aver rotto le scatole a quella pia donna della signora, son salito al piano superiore -che ospitava un tavolo e una piccola mostra- ove ho trovato Barbara, Maria Allegra e Salvatore. Così ho cominciato a creare e scrivere le mie varie cartoline: 10 ufficiali acquistate dal creatore Salvatore e le restanti frutto della mia richiesta alla Pia Donna "Scusi! Ha mica delle cartoline gratuite da darmi". Dopo l'arrivo di snacks omaggiati da Poste Italiane e dei genitori+la sorella, Salvatore ha radunato tutti gli invitati e ci ha portato in girula per la città: su e giù per la Milano Medievale cioè... Ha fatto si che potessimo vedere alcuni scorci di edifici interessanti mentre cercava il posto prenotato al fine di mettere le gambe sott'al tavolo. Fino a quando non ho visto l'imponente Torre Martini, davanti alla quale ho provato un tal livello di ribrezzo da provare tantissimo PATHOS: Luca così mi ha zittito notando che è comunque un pezzo di storia dell'architettura (Recente) e sono obbligato a non detestarlo. Oh poveri Noi :-/. Finalmente abbiam messo queste gambe sotto al tavolo, o per meglio dire sotto a un tavolo nel piano sotterraneo del ristorante "Il bue e la Patata" ormai quasi perduto dal Creatore di cartoline. Di qua solo più creatività, fame e felicità vivevan insieme a noi: mi sono infatti seduto appresso a Stefano che a sua volta era seduto vicino a Jeraldine (la fidanzata di Salvatore, colui che le cartoline creò) vicino a Salvatore seduto a capotavola. Davanti a me Davide, che fa alliterazione, e Luca, colui entusiasta della Torre Martini. Appresso al nostro tavolo ve ne erano a centinaia: ops, no, solo 3... :-). E niente, dopo aver ordinato la pizza (Margherita per me, ovviamente) abbiam finito di conciare per le feste le nostre cartoline per poi farle ruotare su e giù per le tavolate i mazzi di cartoline da firmare. Ne avrò firmate più di 200 con mazzi da 50/60 cartoline al colpo! Niente male... E così, a fine pasto si ricomincia il tran tran della girula per Milano... Ma prima in molti ci han salutato tra cui Renato da Torino, il più anziano del gruppo con 75 anni (Eh si! E' proprio vero: se consideriamo gli scrittori di cartoline vi è stato un deltaEtà di 60 anni)! Poi ci han raggiunto Martina dall'Emilia Romagna e Alessandro da Genova che han trovato una mole di impedimenti dirimenti tali da dover chiamare Luca al telefono. Ricomincia il giro e vediamo i luoghi Manzoniani tra cui spicca la statua posta in sua memoria davanti alla scalinata della chiesa in cui lui si è procurato il trauma cranico fatale, il teatro Regio NOOOOO La Scala, il Duomo con la sua piazza e il bananeto di Starbucks contestatissimo anche dal sottoscritto e da Maria Grazia, il teatro Piccolo di Milano (Luogo adorabile, chiostro incantevole con quella meridiana) e -da lontano- il castello Sforzesco. E' qui che Maria Allegra ci ha salutati ed è anche qui che ho ricevuto il triste annuncio sulla partenza ormai vicina. Ebbene, ancora una gita da Tiger -che come sempre mi ha comportato grandi stress morali- e poi baci, abbracci e saluti. Saliti sulla metropolitana ce ne siam andati da Mediolano, questa metropolitana che parte e riparte sempre e sempre. Forever.

E' stata un'esperienza piena di sensazioni, sentimenti. È come dire di essere usciti e rientrati in due mondi opposti: campagna e città, piccolo e grande, chiusura e apertura mentale. Tolta la città, anche la vicinanza degli altri convitati era tale da rendere una semplice gita il sogno cittadino. Perchè basta poco per essere lieti: un vivere sano, felice e LIBERO. E questa libertà, checchè se ne dica, non si può trovare in mezzo ad un paesuncolo... O perlomeno non si trova in mezzo a tante persone senza una cultura tale da accettare anzi amare le diversità. E cultura non è il diploma dei 5 anni di studi o la laurea in scienze di chilosa, la cultura è ciò che permette di essere larghi di mentalità. Perché chiunque possa fotografare il gatto nero sul retro della scuola, io chiudo la lunga narrazione qui.

Agliano Terme, il 19 Ottobre 2019
Edoardo Bersano

Sandy Tepre



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