Santiago de Compostela

di Edoardo Bersano

Indice:

1. Introduzione
2. Il Sacrario di Redipuglia
3. Sacrario Militare di Caporetto
4. Sacrario Militare del Monte Grappa
5. Sitografia



1. Introduzione

L’Italia ospitò uno dei fronti principali della Prima guerra mondiale: il fronte italo-austroungarico. Nell’aprile del 1915 l’Italia firmò il patto di Londra con il quale, in cambio di compensi sia territoriali (Alto Adige, Dalmazia e Venezia Giulia) che coloniali (Africa Meridionale) si alleò con gli stati dell’Intesa (Francia, Inghilterra e Russia), impegnandosi a entrare in guerra entro un mese. Il 3 maggio successivo la Triplice alleanza fu resa pubblica e fu avviata la mobilitazione; il 23 maggio infine l'Italia dichiarò guerra all'Austria-Ungheria. Dopo la dichiarazione di guerra si aprì il fronte: tra Veneto e Lombardia di continuo si vincevano e si perdevano territori. Dopo due anni, l’esercito italiano dava già i primi segni di sfinimento: il 24 ottobre 1917 gli eserciti tedeschi e austriaci sfondarono il fronte, che si ritirò fino alle rive del Piave: è il più terribile colpo inflitto all’Italia … la disfatta di Caporetto. Poco più tardi, Cadorna fu rimpiazzato alla guida dell’esercito dal generale Armando Diaz, che insieme alle sue promesse di compensi territoriali (mai mantenute) ai ragazzi leva 1899 creò uno sbarramento lungo il Piave e al Monte Grappa. Tra il giugno e l’ottobre di quell’anno Diaz riorganizzò l’esercito e, entrando a Vittorio Veneto, Trento e Trieste, disgregò le forse austro-ungariche. Il 3 novembre, viene firmato l’armistizio di Villa Giusti… è la vittoria. Nel 1919 però, alla conferenza di pace di Versailles l’Italia non ottenne tutti i territori promessi, infatti si disse “L’Italia ha vinto la guerra ma ha perso la pace” da qui anche l’espressione coniata da d’Annunzio “Vittoria Mutilata” Per l’Italia è un bene poter ricordare cosa accadde in quei momenti, perchè non si verifichino mai più. A cent’anni dalla fine di quella tragica guerra mi sembrava opportuno ricordare degnamente quegli avvenimenti ed è per questo che in questa tesina ci sarà spazio al ricordo delle vittime che hanno reso l’Italia un posto pacifico, un posto dove è possibile vivere degnamente. Qui di seguito vi sono i più importanti sacrari della 1° guerra Mondiale, che nel tempo sono diventati luoghi della memoria storica di quegli eventi.

2. Il Sacrario di Redipuglia

Il sacrario di Redipuglia è il più grande sacrario italiano dedicato ai caduti della 1° Guerra Mondiale. Il monumento è situato alle pendici del monte Sei Busi, una cima contesa in varie battaglie durante la guerra. Costruito in tre anni a partire dal 1935, il Sacrario di Redipuglia è concepito per ricordare uno schieramento militare. Ora costudisce i resti di più di 100.000 soldati. Camminando verso le tombe, si percorre la via Eroica, ovvero una strada in pietra delimitata da 38 targhe in bronzo che indicano le località contese durante la Grande Guerra. Dopo di che, è possibile ammirare un blocco di marmo rosso che custodisce il sepolcro di Emanuele Filiberto duca d’Aosta, ed alle sue estremità 5 blocchi di granito, tombe di cinque importanti generali. Dietro a queste tombe, si elevano 22 gradoni (alti 2,5 metri e larghi 12) che custodiscono più di 39.500 spoglie di soldati identificati. Ogni loculo è sormontato dalla scritta “Presente”, e si possono raggiungere grazie alle scalinate laterali che conducono in cima. Arrivati al termine della scalinata, è possibile ammirare 2 grandi tombe contenenti 60.000 corpi di soldati non identificati. Qui, si situa la chiesa ove vi sono collocate 2 grandi campane, oltre alle 3 grandi croci, a ricordare la crocifissione di Cristo. Alle spalle del 22esimo gradone, vi sono due sale adibite a spazio museale: una ove vi è una sorta di medagliere, mentre nella 2° stanza è possibile trovare oggetti personali dei caduti (effetti personali e piccoli cimeli)

3. Sacrario Militare di Caporetto

La disfatta di Caporetto, come già detto in precedenza, è stata la sconfitta più grave nella storia dell’esercito italiano, ma è stata anche una lezione all’esercito austro-ungarico, poiché in pochissimo tempo gli italiani si sono fatti coraggio ed hanno creato una barriera tattica sul Piave, così facendo hanno evitato che gli austriaci sfondassero nuovamente la linea italiana. Attualmente il sacrario militare di Caporetto è l’unico cimitero fuori dallo stato italiano, sebbene sia gestito proprio da esso. L’ossario è a base ottagonale, con in cima la chiesa di Sant’Antonio, consacrata già nel XVII secolo. Questo sacrario è la tomba di 7014 salme, di cui sono 1748 ignote che sono raccolte in sei tombe poste ai lati delle scalinate centrali.

4. Sacrario Militare del Monte Grappa

Situato sulla vetta del monte omonimo, il sacrario del Monte Grappa fu concepito per ricongiungere vari cimiteri dislocati in molteplici punti della montagna. Costruito tra il 1932 ed il 1935, molte delle sue caratteristiche sono simili a quelle del sacrario Redipuglia, poiché fu lo stesso ingegnere ad edificarlo. Costudisce circa 22.000 salme appartenenti a soldati italiani per il 55% circa e per il restante 45% a soldati austroungarici. Dopo aver transitato per la via Eroica (ove vi sono 14 cippi commemoranti le località afflitte dalla guerra), è possibile ammirare il monumento vero e proprio, quello dove sono custodite le salme, è costituito da cinque gironi concentrici e ciascun girone è alto quattro metri e largo dieci. Costruito in pietra viva, ogni loculo è chiuso con una copertura in bronzo; il complesso ricorda quindi le strutture romane: simbolo dei fascisti. Inoltre, alla sommità del monumento vi è il sacello della Madonna del Grappa (posta dal patriarca divenuto poi Papa Pio X), il simbolo della fede in Veneto durante la guerra.

5. Sitografia

  • www.itinerarigrandeguerra.it
  • www.difesa.it/
  • luoghi.centenario1914-1918.it/



Esame di Stato di conclusione del primo Ciclo d'Istruzione
Candidato: Edoardo Bersano
Classe 3°A
Scuola Media C.Zandrino di Mombercelli d'Asti
Istituto Comprensivo di Montegrosso d'Asti
Anno Scolastico 2017/2018