Santiago de Compostela

di Edoardo Bersano

La Via Frangigena

Argomento di Italiano

Indice:

1. La Nascita delle vie Francigene
2. L'itinerario e Il diario di Sigerico
3. Altre Vie
4. Sitografia



1. Nascita delle Vie Francigene

La Via Francigena iniziò a formarsi già quando Giulio Cesare, nel 58 a.C. fece aprire la "Via del Sole", la quale fu il collegamento più veloce tra Roma ed il Mare del Nord. Dopo la caduta dell’impero, però, viste le scarse opere di manutenzione tutte le strade romane iniziarono a decadere, senza lasciare una traccia precisa. Visto che a Roma iniziarono ad arrivare i primi pellegrini, alla metà del VII secolo (nel 640, Gerusalemme fu conquistata dagli arabi), iniziarono a ricrearsi tutte quelle vie di comunicazioni che erano sparite da molti anni: ed ecco qui la vera nascita della via Francigena. Da questo momento, ci vollero 150 anni circa per poter definire una vera e propria strada, dato che in questi decenni, la via era semplicemente un fascio di molte strade che portavano a Roma. Lentamente iniziò ad acquisire anche un nome, da via Francesca, citata così in un contratto della fine del VIII secolo, fino ad arrivare a Via Francigena, citata in un manoscritto del 1024. Ma, i 4 percorsi che adesso si conoscono, hanno iniziato a formarsi ufficialmente, dal IX secolo, quando il papato rese obbligatorio il pellegrinaggio a Roma, da parte di tutti i vescovi consacrati. Riuscire a tracciare un percorso era fondamentale anche per l’economia di quei singoli paesi, offrire vitto e alloggio ai passanti, ma anche cure mediche e cura dei cavalli, potevano veramente far nascere grandi città. Purtroppo, però, come ogni bella storia, c’è anche un contro: i briganti che assalivano e rubavano tutti a quelle povere vittime inermi erano un grande pericolo per i pellegrini. Ma per fortuna, nacquero nuovi ordini cavallereschi proprio per la difesa e l’aiuto ai pellegrini come i Cavalieri del Tau o i Cavalieri Gaudenti.
Ora, chiamare questi itinerari al singolare, via Francigena, è un errore, poiché come lo era un millennio fa, da tutte le località si può partire. Di seguito una lista delle Vie Francigene conosciute, riconosciute e aventi una fonte storica:
1. Itinerario di Sigerico, Canterbury – Roma;
2. Itinerario di Matthew Paris, Londra – Terra Santa: si può trovare un’altra descrizione dettagliata di una della Vie Francigene anche all’interno dell’Iter de Londino in Terram Sanctam, una guida scritta in 3 lingue (inglese, latino e anglo-normanno) dal monaco benedettino Paris nel 1273 che si può quasi definire una road map medioevale, in quanto vi sono raffigurate le mappe dei luoghi in cui si passa e i vari dati (distanza, dislovello, ecc…) che possono essere utili ad ogni pellegrino che vuole percorrere quell’itinerario;
3. Itinerario di Oddone Rigaut, Rouen – Roma: un altro percorso da citare è senza dubbio quello di Oddone Rigaut, insegnante di teologia alla rinomata Sorbona: quando fu nominato vescovo di Rouen (nella prima metà del 1200) si mise in cammino verso Roma. Testimonianza di questa impresa è il suo Regestum visitationum, ove vi sono tutte le sue visite pastorali;
4. Itinerario di Nikulás da Munkalpverá, Aalborg – Terra Santa.

2. L'Itinerario e il diario di Sigerico

La più antica fonte contenente tutte le tappe percorse su una delle Vie Francigene è quella del vescovo di Canterbury Sigerico, il quale percorse mezza Europa per poter ritirare il Pallio (tessuto in lana bianca utilizzato dai vescovi come simbolo: loro sono i pastori della comunità) direttamente dalle mani del Papa, come simbolo della sua rinascita. Egli, percorse l’intero itinerario nel 990, in 80 tappe per 1600 km circa, ad un ritmo di 20 km al giorno. Forse, per consiglio del papa, forse per suo ricordo, al ritorno decise di scrivere in modo abbastanza dettagliato il suo percorso, qui di seguito una breve analisi del suo diario:
Diario di Sigerico tradotto dal LatinoBreve Analisi
PARTE 1Arrivo del nostro arcivescovo Sigerico a Roma: per prima cosa al sepolcro del beato Pietro apostolo: poi a Santa Maria ospizio degli Inglesi: a San Lorenzo in Graticola: a San Valentino in ponte Mollo: a Santa Agnese: a San Lorenzo fuori le mura: a San Sebastiano: a Sant'Anastasio: a San Paolo: a San Bonifacio: a Santa Sabina: a Santa Maria dei Greci: a Santa Cecilia: a San Crisogono: a Santa Maria di Trastevere: a San Pancrazio. Poi sono tornati a casa. La mattina dopo a Santa Maria Rotonda: ai Santi Apostoli: a San Giovanni in Laterano. Poi pranzammo con papa Giovanni: poi a Gerusalemme: a Santa Maria Maggiore: a San Pietro in Vincoli: a San Lorenzo dove il corpo di lui fu bruciato.In questa prima parte, il vescovo anglosassone descrive il suo soggiorno a Roma:
Secondo la cronaca, ci restò 2 giorni, ove poté visitare le varie attrazioni cattoliche dentro e fuori le mura. Racconta in modo dettagliato che cosa ha visitato, ma non fa cenno del fatto che il Papa gli abbia dato il Pallio.
PARTE 2Queste sono le tappe (Submansiones) da Roma fino al mare. 1 Città di Roma – 2 San Giovanni in Nono – 3 Baccano – 4 Sutri – 5 Forcassi – 6 San Valentino – 7 San Flaviano – 8 Santa Cristina – 9 Acquapendente – 10 San Pietro e Paolo – 11 Abricola – 12 San Quirico – 13 Torrenieri – 14 Arbia – 15 Siena – 16 Borgonuovo – 17 Elsa – 18 San Martino in Fossa – 19 San Gimignano – 20 Santa Maria a Chianni – 21 San Pietro, Corazzano – 22 San Dionisio – 23 Arneblanca – 24 Acquanera – 25 Porcari – 26 Lucca – 27 Camaiore – 28 Luni – 29 Santo Stefano – 30 Aulla – 31 Pontremoli – 32 San Benedetto – 33 San Moderanno – 34 Filemangenur – 35 Mezzana – 36 San Donnino – 37 Florico – 38 Piacenza – 39 Sant'Andrea – 40 Santa Cristina – 41 Pamphica – 42 Tromello – 43 Vercelli – 44 Santhià – 45 Ivrea – 46 Poley – 47 Aosta – 48 St. Rhémy – 49 Bourg-St. Pierre – 50 Orsières – 51 St. Maurice – 52 Versvey – 53 Vevey – 54 Losanna – 55 Orbe – 56 Antifern – 57 Puntarlier – 58 Nos – 59 Besançon – 60 Coussey – 61 Seveux – 62 Grenant – 63 Oisma – 64 Blessonville – 65 Bar – 66 Brienne – 67 Donnemant – 68 Fontaine – 69 Châlons – 70 Reims – 71 Corbeny – 72 Laon – 73 Saint Martin – 74 Duin – 75 Arras – 76 Bruay – 77 Thérouanne – 78 Gisne – 79 – 80 SumeranNella seconda parte, invece, Sigerico descrive tutte le sue tappe da Roma fino allo stretto della Manica: Ogni tappa ha un numero progressivo in cifra romana e la nomenclatura del luogo di pernottamento, da lui chiamati submansiones (tappe); es. XLIII – Vercel (oggi Vercelli). Egli passo per l’Italia (dal n. 1 al n. 48), per la Svizzera (dal n. 49 al n. 55) e per la Francia (dal n. 56 al n. 80). In realtà sappiamo che gli servirono altri 2 giorni per arrivare a Canterbury, probabilmente passando per Dover.

3. Altre Vie

L'Itinerario di Niculas Bergsson

Un’altra fonte da descrivere in modo più dettagliato è proprio il Leiðarvísir og borgarskipan, dall’islandese itinerario. Scritto nel 1155 circa dall’abate islandese Nikulás Bergsson, questa fonte narra il viaggio dell’abbate, da una piccola città in Islanda fino a Roma e Gerusalemme. Egli, non si limita a raccontare il suo viaggio, ma cerca di descrivere l’importanza dei luoghi visitati; oltre a raccontare il suo viaggio dall’Islanda fino a Roma, la sua cronaca è il primo ed unico documento che parla della via Francigena nel sud Italia: Nikulas passò lungo l’antica via romana Appia, passando, prima di arrivare a Brindisi, per Bari. Il suo percorso fu dunque un miscuglio fra la via Appia e l’attuale via Francigena del Sud, riconosciuta dal consiglio Europeo.


Le vie in Piemonte verso...
La val di Susa

Una delle vie attraversanti il Piemonte è la Via Francigena in Valle di Susa. Da sempre, quest’area del nord Italia è favorita nelle comunicazioni con il resto d’Europa, grazie ai colli del Monginevro e del Moncenisio. Infatti, già nel 333 d.C. il colle del Monginevro viene citato nell’Itinerarium burdigalense, la più antica descrizione di un pellegrinaggio cristiano. Per non parlare della prima ascesa di Carlo Magno in Italia, nel 773, contro i Longobardi, oltretutto descritta anche dal Manzoni nell’Adelchi (Battaglia delle Chiuse). Ora, percorrere questo itinerario di 170 km circa (dal colle del Moncenisio ad Alpignano o fino a Torino) significa intraprendere un viaggio nella cultura, nelle tradizioni e nel territorio rende unica l’Italia ed il suo popolo.


Il Mare

Come già detto in precedenza, le Vie Francigene ricalcano antiche vie romane e medioevali. Tra queste si può trovare la via Francigena verso il mare, che passa attraverso le colline monferrine, astigiane e alessandrine. Preziose testimonianze di una vecchia strada, ormai in disuso, sono le chiese romaniche astigiane, contenenti arte e storia di uno dei territori più belli al mondo, divenuto patrimonio UNESCO.


Sitografia:

  • www.turismotorino.org
  • www.viefrancigene.org
  • www.cr.piemonte.it
  • www.camminafrancigena.it
  • viefrancigene.com
  • www.italia.it
  • www.angolohermes.com
  • www.camminideuropa.it
  • www.francigenasigerico.it
  • tuttatoscana.net

Esame di Stato di conclusione del primo Ciclo d'Istruzione
Candidato: Edoardo Bersano
Classe 3°A
Scuola Media C.Zandrino di Mombercelli d'Asti
Istituto Comprensivo di Montegrosso d'Asti
Anno Scolastico 2017/2018