Santiago de Compostela

di Edoardo Bersano

Indice:

1. Biografia Essenziale di Utrillo
2. Lo stile e i Personaggi
3. Fauvismo
4. Place des Abesses
5. Bibliografia e Sitografia



1. Biografia Essenziale di Utrillo

Maurice Utrillo nasce il 26 dicembre 1883 a Montmartre, il quartiere dell’arte parigino da una donna di nome Suzanne Valadon che lavorava come dapprima modella e poi pittrice presso alcuni dei più famosi autori parigini, come Renoir. Essendo anche una donna di facili costumi, l’identità dal padre del bambino rimase sconosciuta, così fino all’età di sette anni Maurice si chiamò Valadon. Ma quando Suzanne propose al futuro marito, un ricco avvocato, di dare il suo cognome al figlio, egli rifiutò dicendo che dandogli il suo nome, Maurice sarebbe divenuto automaticamente suo erede. Ma venne in soccorso di Suzanne il suo amico Miguel Utrillo i Morlius, un architetto catalano, che riconobbe ufficialmente Maurice com,e suo figlio. A causa del lavoro della madre, Maurice trascorse la sua infanzia dalla nonna che – per via delle sue frequenti crisi epilettiche – lo riempiva di vino rosso: per la quantità di vino ingerita, i bambini del quartiere soprannominarono il piccolo Maurice con il nome Litrillo. La sua adolescenza la trascorse tra ospedali di cura contro neurologica e bistrot frequentati dalla madre, spesso legato per evitare che durante una sua crisi distruggesse il locale. Dopo ripetuti episodi di pazzia, Maurice viene ricoverato a Montmagny per diversi anni. Questo ricovero lo demoralizzò al punto da mandarlo in depressione: Suzanne cercò di distrarlo con la pittura, che per altro all’inizio nemmeno gli interessava. Pochi anni dopo, nel 1910 conosce Alphonse Quizet, un pittore che farà entrare Utrillo in contatto con dei critici d’Arte, gli stessi che lo faranno diventare famoso fino ad essere insignito della croce alla Legion d’Onore dallo Stato francese, nel 1929. Pochi anni successivi – nel 1935 - conobbe e sposò Lucie Valore, che nell’ultimo periodo della vita dell’artista fu una colonna portante, in quanto sostituta della madre, ormai defunta. Vent’anni dopo, il 5 novembre 1955, all’età di 72 anni l’anima trafitta dell’autore si spense e venne sepolto nel suo amato Montmartre.

2. Lo stile e i Personaggi

Maurice Utrillo fu un artista fecondo, ma si limitò a due temi principali: le chiese e la “petite patrie”, in sostanza le sue amate vie di Montmartre. In entrambi i temi espresse la sua passione per la geometria dell’architettura, la prospettiva e gli spazi. Utrillo, come lo era nella vita, anche nell’arte dimostrò una certa solitudine: benchè cresciuto in un ambiente artistico a conoscenza dei sviluppi dell’epoca, il suo sviluppo fu pressoché indipendente. Basti pensare che Picasso nel 1907 iniziò la sua grande sfida al tradizionale linguaggio pittorico solo a pochi metri dalla casa di Maurice. Comunque, lo stile pittorico di Maurice Utrillo è divisibile in 4 periodi ben distinti:

Periodo Montmagny

Negli anni compresi tra il 1903 ed il 1910 per Maurice inizia il suo percorso formativo. Come insegnante ha avuto Suzanne, la quale lo aiutò a dipingere ciò che vedeva dallo studio in uno stile che poco dopo si dimostrerò impressionista. La tavolozza preparatagli dalla madre allora aveva solo dapprima 5 e poi 8 colori principali. Maurice preferiva il cartone, poiché considerato più duttile, e dipingeva sempre molto in fretta, come dimostrano la scioltezza dei tratti e gli impasti di colore densi sulla tavola.

Periodo Bianco

La seconda fase dello sviluppo stilistico di Maurice è il cosiddetto “Periodo Bianco” iniziato intorno al 1910 e terminato verso il 1914. Chiaramente influenzato dai Fauves, cominciò a dipingere usando colori più chiari: la sua preoccupazione era quella di rendere la trama dei muri bianchi screpolati. Tipico per i quadri di questo periodo è di evocare sensazioni di vuoto, solitudine e tristezza. Sono costanti in queste opere vie che fungono in modo orizzontale, rappresentanti dell’interesse di Utrillo verso la prospettiva.

Periodo Colorato

Nel “Periodo Colorato”, durato dal 1914 circa fino a primi anni Trenta, la tavolozza di Utrillo divenne più luminosa. Già durante il “Periodo Bianco” aveva già incominciato a servirsi di colori acidi e brillanti, i quali dopo il ’14 avrebbero dominato le sue opere. Il denso impasto lasciò spazio a colori più trasparenti ed anche le pennellate divennero più sciolte e leggere. In questo periodo fa esordio anche un nuovo personaggio: figure di donne con abiti rigonfi posterioriomente.

Periodo Tardo

Nel “Periodo Tardo”, che incomincia negli anni Trenta e si conclude alla morte dell’autore, Utrillo continuò a concentrarsi sempre sulla stessa gamma di soggetti: Montmartre. Stilisticamente Utrillo si spostò da uno stile grafico rigoroso, ad un approccio libero e leggero, in cui i colori sono vistosi. Negli ultimi anni della sua vita, Utrillo ormai malato di polmonite, si trasferì in un paese poco fuori Parigi, ove dipingeva in casa i suoi ricordi o le cartoline che gli inviavano proprio da Montmartre.

3. Fauvismo

Il Fauvismo è un movimento pittorico francese nato a Parigi nel 1905. Questo movimento, che non è da considerarsi tale in quanto privo di qualsiasi unità tra i partecipanti, ebbe come principi pochi concetti chiave: quello che contava per i Fauves era infatti l’immediatezza ed il colore, non la forma o la prospettiva (la quale insieme alla luce ed alle ombre era completamente). I Fauvisti furono conosciuti per la prima volta nel Salon d’Autumne, a Parigi nel 1905, ove molti critici diedero loro il soprannome di bestie, ovviamente in modo dispregiativo. Il principale autore fu Henri Matisse (1869 – 1954).

4. Place des Abesses

Place des Abesses è un’opera di Utrillo dipinta ad olio nel 1918 circa, momento transitorio tra i due periodi Bianco e Colorato. In effetti, in questo dipinto è possibile individuare diverse caratteristiche chiave dell’autore: l’amore per la geometria delle case (individuabile nei palazzi in secondo piano) e l’interesse alla prospettiva sono un esempio. Sebbene in molte opere di Maurice è presente un pensiero di solitudine (mettendo solo poche persone), Place des Abesses rappresenta invece una piazza affollata. C’è da sottolineare il fatto che le finestre sono quasi perfette in tutti gli edifici: con molta probabilità questa piazza è stata dipinta da Utrillo guardando una cartolina. In ultimo, nella maggior parte delle opere, l’autore si è firmato “Maurice Utrillo V.” per sottolineare che era ignoto il padre.

5. Bibliografia e Sitografia

  • AA. VV., Galleria D’Arte Utrillo, pp. 2 – 7 e pp. 16 – 21, Deagostini, 2001, Milano
  • www.settemuse.it
  • utrillo.com



Esame di Stato di conclusione del primo Ciclo d'Istruzione
Candidato: Edoardo Bersano
Classe 3°A
Scuola Media C.Zandrino di Mombercelli d'Asti
Istituto Comprensivo di Montegrosso d'Asti
Anno Scolastico 2017/2018