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Libertè - AJAN by Sandy

Illustri

Bianca Lancia d'Agliano: il personaggio più illustre che Agliano potè conoscere nel corso della Storia, con la S maiuscola, fu proprio Bianca Lancia che in realtà si chiamava Beatrice. Figlia del conte d'Agliano Bonifacio (della famiglia dei conti di Loreto, località costigliolese ad oggi distrutta dunque inesistente), che al tempo si trovava in Sicilia poichè scappato a causa dei Liberi Comuni del '200, divenne ben presto imperatrice consorte del Sacro Romano Impero o meglio inizialmente e fino alla sua morte fu solo cosa illegittima il suo rapporto con Federico II di Svevia sebbene nacquero due, probabilmente tre, figli: Costanza, Manfredi e forse Violante. La Storia narra che i due si conobbero intorno al 1225 ad Agliano mentre Bianca nacque nel 1200 circa in Meridione e fu un fulmine a ciel sereno: entrambi infatti si innamorarono perdutamente. Narra il cronista Matthew Paris, del quale ho già accennato nella sezione della Via Francigena nella mia tesina di terza media, nacquero i tre figli ma del matrimonio non se ne parlò mai finchè intorno al 1250 Bianca non espresse in articulo mortis, ovvero poco vicina alla morte, la sua intenzione di sposarsi e fu così sicchè Bianca fu per alcuni giorni regina ufficiale dei Romani. La leggenda narra invece come Bianca fosse stata tenuta in "ostaggio" dall'amante in una torre del castello di Gioia del Colle o del castello di monte Sant'Angelo proprio mentre era incinta di Manfredi. Alla nascita del piccolo, si narra che si tagliò i seni e, assieme al neonato, li mise su un vassoio da portare a Federico II. Dopo di che, secondo un cronista dell'epoca, morì. Da quel giorno, si ode l'urlo straziante della regina uscire flebile dalle finestre della Torre.

Vittorio Amedeo Arullani: figlio d'un chirurgo, nasce ad Agliano nel 1866. Dopo aver conseguito la maturità classica al "Cavour" di Torino ed essersi laureato sempre nella città sabauda in lettere presta servizio militare ma decide di intraprendere la carriera di insegnante. Grazie a questo gira molti licei italiani, come testimoniano i suoi numerosi trasferimenti da Alba a La Spezia, a Firenze,ad Alcamo,a Ragusa ed in Sardegna a Sassari ed a Cagliari, ove fa da insegnante all'illustre comunista Antonio Gramsci. Accanto alla sua professione di docente inizia una produzione letteraria dedicata dapprima alla poesia, descrivendo paesaggi e colori della natura, elaborando sentimenti con linguaggio malinconico e sognante e ricamando emozioni o sensazioni con languida lentezza, e poi alla critica alla lirica settecentesca. Muore improvvisamenta a Firenze nel 1912. Nel 1988, i nipoti decisero di donare la sua biblioteca personale di circa 1500 volumi al comune di Agliano.

I fratelli Sardi: furono cinque fratelli che onorarono il paese di Agliano per la loro bravura nel gioco del Pallone, uno sport che richiede una gran prestanza fisica a causa del peso del bracciale, due kili, e del pallone, 370gr. Il secondo genito Pietro, l'unico ad essere sopravvissuto fin dopo gli anni '20 del 1900, ottenne perfino l'Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto per morire negli anni '70.

Antonio Scapula: probabilmente lo stesso inviato in Britannia nel 50 d.C. per sedare un'insurrezione dei nativi a cui vi è intitolata una lapide rinvenuta appresso alle fondamenta di un'antica chiesa dedicata a san Sebastiano, ora intonacata nella stessa e non leggibile.

Agliano Terme



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