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Libertè - AJAN by Sandy

Luoghi degni di Citazione

Testimonianze d'Arte: Come forse la maggior parte dei paesi italiani, Agliano custodisce le proprie preziosità nelle sue chiese e chiesette sparse per l'intero territorio comunale. La più importante e ricca di testimonianze è la Parrocchiale, dedicata a San Giacomo e ubicata sull'omonima piazza. Costruita a partire dal 1657 sul terreno della precedente, distrutta purtroppo dagli Spagnoli 20 anni prima, è di stile gotico ed a navata centrale, ornata da un piccolo portico all'ingresso, con una coppia di navatelle laterali ornate da tre cappelle per lato e l'abside è rettangolare con l'altare maggiore, marmoreo e di origine settecentesca, che è di poco distanziato dalla parete di fondo. A causa della sua costruzione avvenuta velocemente e con scarsi materiali, la chiesa ha rischiato nel 1900 di decadere ed essere declassata (era intenzione dei parroci costruire una nuova chiesa parrochiale) ma, grazie all'intervento di don Giglio Perosino, la chiesa tutta venne restaurata e resa stabile.
Al suo interno, nella prima cappella a destra partendo dalla Sacrestia, è degno di nota un crocifisso ligneo policromato di origine tardo medievale: considerando la statua del Cristo, recentemente restaurata e riportata alla cromia originale, si parla del 1250 circa, mentre la croce che lo sostiene viene fatta risalire intorno al 1700.
Sulla stessa piazza, vi è ubicata anche la chiesa sconsacrata un tempo dedicata a San Michele: di proprietà della confraternita dei Battuti, essa è di manifattura barocca ed venne costruita con i materiali di recupero del castello, del recinto del castello e dell'antichissima chiesa di san Pietro nella fine del '600 ed ora è adibita a centro culturale polifunzionale.
La più antica chiesa nel territorio di Agliano è senza dubbio quella di Molisso o Molizzo: il santuario dell'Annunciazione, che sorge poco lontano dal confine con Montegrosso. Venne citata la prima volta nel 1600 ma è sicuramente più antica e si pensa essere stata la dimora di un eremita, mentre la denominazione della frazione indica probabilmente una correlazione con la famiglia Giordano di Agliano che nel principato del Molise, nel regno di Napoli, ebbe diversi incarichi ed onori.
Già citata nella sezione "Storia", la chiesa di san Sebastiano è posta a sud del paese sopra le rovine della precedente (San Sebastiano e Bovo). Citabile è ancora la Chiesetta di Santa Croce venne costruita nella metà dell'800 poco lontana dall'antica chiesa di san Gaudenzio, per sostituirla.
Le altre chiesette che si trovano in giro per Agliano sono di origine più recente: come quella di Vianoce, costruita per conto dei Marchesi Visconti Venosta intorno al 1800, quella di San Rocco, terminata poco prima dell'inizio della Prima Guerra Mondiale, l'appena rinnovata cappella in regione Dogliano dedicata a Sant’Antonio e le due nuovissime chiesetta campestri dedicate alla Beata Vergine della Pace e alla Santa Maria Maddalena, situate l'una alle Salere ed l'altra ai Bologna.

Nella Parrocchiale oltre alla sacra reliquia posseduta dalla maggior parte delle parrocchie, ovvero le due piccole schegge della croce ove Cristo - si sostiene - sia stato crocifisso, sono conservate anche le reliquie di San Savino martire, traslate dalle catacombe di Roma ad Agliano la prima domenica di settembre del 1667, per ordine del papa Innocenzo III; da allora San Savino è venerato insieme a San Giacomo Maggiore come protettore del paese.
17/07/2019 - Dal sito web myspoleto.it: Le sue spoglie (di San Sabino/Savino) furono portate a Ivrea nel 954 D.C. da Corrado, Duca di Spoleto, che, a causa di una pestilenza, sfollò da Spoleto e si recò, appunto, a Ivrea da suo padre Berengario. Questa spiega perchè Savino da Spoleto è patrono di Ivrea. Secondo altre fonti le spoglie sono comunque in Piemonte ma ad Agliano Terme, dove furono traslate per ordine di Papa Innocenzo X.

Il papa che diede l'ordine fu quasi sicuramente Innocenzo X, certamente non Innocenzo III che visse nel '200.


18/07/2019 - Dal sito web it.wikipedia.org: La prima domenica di settembre del 1667, don Arullani, parroco di Agliano Terme, presiedette una processione sollenne et numerosa, con tutte le pompe et solennità possibili che accompagnò l'ingresso in chiesa delle reliquie, che vennero deposte in mezzo all'altare maggiore.

Quindi le spoglie dovrebbero essere ancora depositate presso l'altare maggiore

27/07/2019 - Dalla mia esperienza diretta: Poco fa son stato in chiesa ed ho domandato se ciò che ho trascritto qui sopra fosse esatto, o meno... Ebbene: ho visto l'urna contenente le reliquie del santo: l'urna è costituita da una struttura rettangolare, in oro e vetro, con -al di sopra- una struttura dorata a cupola e custodisce un teschio e qualche ossa prelevate dalle catacombe di Roma, come suggerisce un sigillo bollato. L'urna è custodita in Sacrestia, chiusa e protetta, ed è ornata ai lati da due enormi portacandele dorati. L'ordine fu dato da un papa, ma perché?; inoltre fino a qualche anno fa la prima settimana di settembre si procedeva con una grande processione per le strade del paese con questo santo, poi a causa di forza maggiore questa tradizione si è persa nel tempo.

Agliano Terme




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